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Viaggio dell'ANBSC. Conferenza di servizi presso la Prefettura di Taranto. | Notizie

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Viaggio dell'ANBSC. Conferenza di servizi presso la Prefettura di Taranto.

Pubblicato il 28/03/2017   


In data 23 marzo u.s. presso la Prefettura di Taranto si è riunita la quinta Conferenza di Servizi organizzata in forma simultanea con l’utilizzo della piattaforma telematica “OPEN Re.G.I.O.”, per la destinazione di 100 beni immobili siti in Taranto e in altri sei comuni della provincia, e precisamente, Ginosa, Lizzano, Palagiano, Pulsano, Sava e Statte, il cui valore complessivo, calcolato secondo i valori medi dell’Osservatorio dei Mercati Immobiliari, è pari a circa Euro 3.000.000,00.
Alla presenza del Prefetto di Taranto Dott. Donato Giovanni Cafagna e del Dirigente del Nucleo di Supporto Dott.ssa Buccoliero, il Direttore dell’Agenzia Nazionale Prefetto Umberto Postiglione ha sottolineato l’importanza di restituire i beni confiscati alla collettività mediante un utilizzo che possa tener conto di un esame contestuale dei diversi interessi pubblici e delle esigenze del territorio.
La Dirigente della Direzione beni confiscati ANBSC Dott.ssa Matilde Pirrera ha evidenziato come, attraverso il sistema telematico “OPEN Re.G.I.O.”, sono state messe a disposizione dei presenti, ossia dei Comuni, della Regione e dell’Agenzia del Demanio, le informazioni e la documentazione riguardanti ogni singolo immobile, secondo quanto previsto dall’art. 14 bis co. 2 lett. a) della Legge n. 241/1990, come di recente modificata in materia di conferenza di servizi, al fine di semplificare il relativo procedimento amministrativo, dalle disposizioni introdotte dal recente D. Lgs. n. 127/2016, entrato in vigore il 28 luglio 2016.
Le Amministrazioni interessate hanno avuto accesso alla sezione “Conferenza di Servizi” del sistema “OPEN Re.G.I.O così da poter esprimere in modalità sincrona ed immediata le manifestazioni d’interesse, secondo le effettive esigenze e priorità ed in totale sinergia tra tutte le istituzioni coinvolte. 
L’incontro è stato occasione di confronto, soprattutto per i Comuni intervenuti, per approfondire le modalità di utilizzo dei beni confiscati, tanto che, a seguito di chiarimenti, alcuni degli amministratori hanno manifestato l’intenzione di voler acquisire i beni per cui non era stato espresso alcun interesse, riservando la trasmissione successiva di apposito atto deliberativo dell’Ente.